Il prof Jason Mercier
Forse uno dei giocatori più odiato dagli italiani: Jason Mercier, 22enne, diventato improvvisamente una star grazie ad un tre di quadri al river, con cui ha eliminato il nostro Dario Minieri al terzo posto del primo EPT italiano, a Sanremo, involandosi verso una vittoria-sprint nell’ heads up più veloce della storia: in 2 mani Anthony Lellouche si arrendeva e Jason Mercier, da signor nessuno, diventava campione EPT, in una tappa tra le più seguite di sempre.
A parte il 3 di quadri al river che ha regalato il colore all’americano e spezzato il sogno del nostro Darietto Minieri, la vittoria di Jason è stata legittimata dalla condotta globale di questo ragazzo, alla prima esperienza di altissimo livello e subito padrone della situazione. Un call tra i migliori nella storia dei final tables EPT indice di una enorme capacità di lettura degli avversari, e una condotta sempre esemplare: mai una esultanza fuori posto, sempre grande correttezza al tavolo, contrariamente all’apparenza che lo rende invece simile ai suoi aggressivi coetanei poker players, tutti hoodies, i-pod e “C’moooon!”. C’era della stoffa in questo ragazzo, che ad appena 21 anni ha abbandonato una carriera da insegnante (precoce, ndr) di matematica per diventare professional poker player. E non gli si può certo dire che abbia fatto male, perchè i risultati post-sanremo hanno confermato quanto di buono si era detto di lui. Jason Mercier, nella sua breve carriera, è stato capace di mettere su vincite, in soli tornei live, per oltre 3 milioni di dollari!!!
